Con qualche divagazione.
Regolamento Macchine 2027: cosa cambia per le traduzioni
Il Regolamento Macchine 2027 annulla la distinzione tra “Istruzioni per l’uso originali” e “Traduzione delle istruzioni per l’uso”. Il fabbricante dovrà consegnare con la macchina un solo manuale,
Tradurre con l’intelligenza artificiale: vantaggi, limiti e costi reali
Le esigenze di scalabilità e di ottimizzazione dei costi spingono sempre più aziende a tradurre con l’intelligenza artificiale i propri contenuti: dalla manualistica tecnica ai contratti, dai software
Cos’è una traduzione – e cosa non è
Il termine traduzione indica sia l’atto del tradurre un testo scritto, sia il risultato di questa attività. La traduzione è quindi da un lato il processo attraverso il
Le 5 novità 2026 nella mia professione di traduttrice
Per il mio 36esimo anno come traduttrice freelance tedesco-italiano ho deciso di introdurre cinque novità. Innanzi tutto, ti segnalo una new-entry nei miei servizi: le traduzioni SEO /
Fun Facts su di me
Sono nata il 29 novembre 1966 sotto il segno del Sagittario e ancora non so tirare con l’arco. Non ho mai capito se sono bassa 158 o 159
Il mio motto per il 2026: via dalla comfort zone!
In Germania l’augurio di buon anno più comune è “guten Rutsch”, ossia “buona scivolata”. E il mio 2026 è iniziato subito con una serie di belle scivolate, trascorrendo
Crash test: è arrivato il primo manichino per le donne
Si chiama SET 50F ed è il primo manichino da crash test al mondo a riprodurre le caratteristiche antropomorfiche della donna media. Lo ha sviluppato il team guidato
Gender data gap e industria: l’inganno del design unisex
Il rapporto tra gender data gap e il più noto gender gap è come la storia dell’uovo e della gallina. Da un lato, il divario di genere nasce
Terre rare fra geopolitica e innovazione
Terre rare, ma anche litio, cobalto o nichel: sono 34 le materie prime critiche intorno a cui si gioca la partita della transizione ecologica. Per sottrarsi all’egemonia della
Settimana corta e weekend lungo per tutti?
Lavorare quattro giorni a settimana e riposare gli altri tre è una prospettiva allettante. Se poi lo schema prevede anche una riduzione del monte ore complessivo senza tagliare